La polidatina è una sostanza estratta dal Polygonum cuspidatum, definita anche Reynoutria japonica, pianta erbacea perenne originaria dell’Asia orientale. Si tratta di un elemento che presenta riconosciute proprietà antiossidanti, antinvecchiamento, antinfiammatorie e antivirali. La polidatina appartiene alla classe degli stilbeni, della famiglia dei polifenoli. Studi recenti, molto importanti e sostenuti da più parti si stanno concentrando sugli specifici benefici della polidatina sul nostro organismo, soprattutto in relazione alle sue possibili azioni antivirali.

 

Nel corso del 2020, infatti, sono stati numerosi gli approfondimenti dedicati agli elementi presenti in natura con proprietà antivirali. In particolare, gli esperti si stanno concentrando sull’azione mirata di tre elementi: il pterostilbene che, tra le altre cose, legherebbe la proteina S del SARS-CoV, riducendone potenzialmente la virulenza, la polidatina, appunto, che andrebbe a interagire direttamente con l’infezione causata dal SARS-CoV e l’honokiolo, estratto dalla corteccia della magnolia, che potrebbe fermare la replicazione del virus stesso. Si tratta, ovviamente, di studi ancora in fase di approfondimento e sperimentazione. Altra importantissima, e riconosciuta proprietà della polidatina, è quella di attivare le sirtuine. Queste ultime sono delle proteine enzimatiche presenti in tutti gli esseri umani che diminuiscono con l’avanzare dell’età, fino a non essere più prodotte dall’organismo umano intorno ai 60 anni. La diminuzione e la successiva scomparsa delle sirtuine sono alla base del processo di invecchiamento dell’individuo, per questo risulta utile favorire, dall’esterno, la “sopravvivenza” delle sirtuine. Uno dei meccanismi principali che favorisce l’attivazione delle sirtuine nell’organismo umano, è la famosa restrizione calorica, tanto celebre ma altrettanto difficile da mettere in pratica. Decisamente più semplice è la seconda modalità di attivazione delle sirtuine, attraverso alcuni composti presenti in natura, principalmente in Asia.

 

La polidatina è uno di questi elementi attivatori delle sirtuine, e dunque favorisce il processo di longevità, e allo stesso tempo impedisce la perossidazione lipidica, rallentando lo stress ossidativo. Accanto alle proprietà antiossidanti, infine, la polidatina svolge anche importanti funzioni contro i radicali liberi. Da un punto di vista chimico, infatti, l’ossidazione delle cellule consiste in una reazione che trasferisce elettroni da una sostanza ad un ossidante, favorendo la produzione di radicali liberi, e portando al danneggiamento delle cellule. I radicali liberi vengono prodotti dal metabolismo dell’ossigeno e agiscono su atomi con elettroni spaiati e dunque instabili, che “rubano” un elettrone da altre molecole, ossidandole a loro volta. Quello che avviene, in pratica, quando assistiamo all’ossidazione del metallo. Per limitare, rallentare e fermare il processo di ossidazione delle cellule del nostro organismo, vengono continuamente studiate e scoperte sostanze naturali dalle proprietà antiossidanti. Tra queste una delle più potenti è proprio la polidatina, inserita in numerosi integratori naturali.

 

 

Di Grey