Il finanziamento collettivo, il Crowfunding si è diffuso in Europa da circa dieci anni, dopo un periodo di grande curiosità, valutazioni teoriche ma scarsa applicazione pratica, nell’ultimo anno il fenomeno è arrivato in maniera importante anche in Italia.

 

Le piattaforme di Crowfunding, siti internet in cui si fanno incontrare progetti, idee e finanziatori, crescono costantemente, i promotori cercano finanziatori e gli investitori cercano la partecipazione in progetti innovativi. Analizziamo brevemente i modelli di Crowfunding più diffusi. Il più diffuso per quanto riguarda le piattaforme è il reward based, modello in cui è prevista una ricompensa per il finanziatore, proporzionale al contributo di partecipazione. In un progetto di crowfunding in cui si realizza un prodotto o servizio, ad esempio, la ricompensa è spesso il prodotto o il servizio realizzato. Di recente introduzione nel panorama internazionale e, sicuramente molto più interessante per le imprese è il modello Equity Based. Il Crowfunding per finanziare un modello di impresa altro non è che una valida e reale alternativa ai finanziamenti tradizionali.

 

I finanziatori scelgono un progetto in base alla presentazione e alle finalità e partecipano con un finanziamento. Si tratta quindi di una raccolta diffusa di capitali in cui chi partecipa come sostenitore diventa con il suo contributo parte del progetto e socio dell’impresa finanziata. Il modello Equity Based è lo strumento di crowfunding più utilizzato per finanziare start up e progetti innovativi.