
| La Storia |
|
Sidonia la veggente canta dell'amore; amore disperato perché tradito e schiacciato dal potere. Tosca innamorata, vittima inconsapevole, si addormenta mentre sulla città eterna sorge la luna. Nella Chiesa di Sant'Andrea della Valle si rifugia l'ex console della caduta Repubblica romana, Cesare Angelotti. Mario Cavaradossi sta dipingendo una delle cappelle. Angelotti vede Mario che è un suo vecchio amico ed esce dal nascondiglio; ma il loro colloquio è interrotto da Tosca, la bella cantante amante di Mario. Angelotti si nasconde e Tosca fa una scenata di gelosia a Mario riconoscendo nella Maddalena dipinta la marchesa Attavanti; quand'ecco arriva sulle tracce di Angelotti, il barone Scarpia capo della polizia e il suo fedele Spoletta. Persuaso della complicità di Mario, che gli è rivale nell'amore per la cantante, Scarpia lo fa arrestare. Scarpia è nelle sue stanze di palazzo Farnese, quando i poliziotti gli portano davanti Cavaradossi che egli ha ordinato di arrestare; Angelotti non è stato trovato e Scarpia allora fa torturare Mario. Tosca, sopraggiunta sente i gemiti e inorridita rivela a Scarpia il rifugio del console. Mario quando apprende il tradimento di Tosca, ne respinge l'abbraccio; egli viene immediatamente condannato a morte per alto tradimento, ma riesce a gridare in faccia a Scarpia tutto il suo sdegno. Tosca promette allora di darsi a Scarpia, in cambio della vita dell'amante. Il capo della polizia finge di dare ordini finchè la fucilazione di Mario sia solo simulata con fucili caricati a salve. Fa poi per abbracciare Tosca, che sconvolta dall'odio, lo uccide con un coltello. All'alba sui bastioni di Castel Sant'Angelo Tosca avvisa Mario che la fucilazione sarà finta. In realtà quando essa è avvenuta, Tosca si trova di fronte al cadavere di Mario che abbraccia disperata; poi, mentre gli sgherri (scoperto il corpo di Scarpia) stanno per arrestarla, si getta dagli spalti di Castel Sant'Angelo. |
Tosca
Tosca Floria

Tosca Floria, amante del pittore Mario Cavaradossi, è una celebre cantante d'opera. Donna profondamente religiosa, ma anche passionale, donna estremamente moderna ed emancipata. Gelosa e combattiva, giura di proteggere il suo amore e il suo uomo ad ogni costo. Tosca donna di slanci passionali e sentimenti impetuosi. La sua fine sarà coerente con la sua vita.
Ruolo interpretato da Rosalia Misseri.
Cavaradossi
Mario Cavaradossi

Il cavalier Mario Cavaradossi è pittore e amante di Tosca; all’inizio dell’opera sta dipingendo un quadro nella chiesa di Sant’Andrea della Valle a Roma, quando viene raggiunto dal fuggitivo Angelotti che chiede e riceve protezione. Le convinzioni bonapartiste e libertarie di Mario lo condurranno a scontrarsi con il barone Scarpia, che già lo odia per essere l’unica “luce degli occhi” diTosca.
Ruolo interpretato da Graziano Galatone.
Scarpia
Barone Scarpia

Il barone Vitellio Scarpia è il capo della polizia pontificia. Alla ricerca dell’evaso ex-console Angelotti, incontra Tosca, per la quale ha una segreta e insana passione. Dietro al brutale capo della polizia, si nasconde un uomo dalla personalità contrastante, isterico e capriccioso, collerico. Uno psicopatico suo malgrado, l’incarnazione del potere bizzoso e violento.
Ruolo interpretato da Vittorio Matteucci
Sidonia
Sidonia

Sidonia come gli astri, è sempre presente e dal cielo osserva le umane azioni. Regina della Notte, è colei che Tosca interroga affinchè le venga svelato il futuro del suo amore. Come ogni infausta profezia, si avvera provocando dolore e morte ma Sidonia non ne resta distaccata, partecipa e dolente canta dell'Amore Disperato.
Ruolo interpretato da Iskra Menarini
Spoletta
Spoletta

Spoletta, “la mejo spia de Roma”, è lo scagnozzo di Scarpia, il suo tirapiedi ed esecutore materiale dei suoi misfatti e dei suoi soprusi. È lui che mette in atto la trama ordita da Scarpia ai danni dei due amanti, è lui che viene inviato ad arrestare il fuggitivo Angelotti. Figura più che secondaria nell’opera di Puccini, Lucio Dalla ne ha fatto invece un personaggio intrigante e umano nella sua rielaborazione.
Ruolo interpretato da Lalo Cibelli
Angelotti
Cesare Angelotti

Cesare Angelotti è l'ex-console della Repubblica Romana; col ritorno dell’autorità papalina, il giovane rivoluzionario è arrestato, ma riesce ad evadere da Castel Sant’Angelo e a rifugiarsi nella chiesa dove Cavaradossi sta dipingendo. “Terrorista” e “nemico del popolo”, il fuggiasco Angelotti incarna a tutti gli effetti l’aspirazione alla libertà.
Ruolo interpretato da Antonio Carluccio
Notre Dame De Paris
È l'anno 1482.
Siamo alla fine del mondo gotico. Un secolo nuovo albeggia, e il Rinascimento mette in discussione le certezze dell'uomo del Medioevo. La scienza e la tecnica compiono passi da gigante, mentre persino la fortezza della Chiesa vacilla sotto i colpi di Lutero.
E attorno alla cattedrale di Nôtre-Dame a Parigi si intrecciano vita e passione, odio e morte, gelosia e amori impossibili...
Pia Perdutamente Tua
"Deh, quando tu sarai tornato al mondo,e riposato de la lunga via",
seguitò 'l terzo spirito al secondo,
"Ricorditi di me, che son la Pia;
Siena mi fé, disfecemi Maremma:
salsi colui che 'nnanellata pria
disposando m'avea con la sua gemma".
