Arena di Verona, 12 Settembre 2009
Semplicemente splendida, oltre 8.000 spettatori hanno applaudito ininterrottamente per decine di minuti, un vero trionfo. La Stampa di Tosca a Verona...
Semplicemente splendida, oltre 8.000 spettatori hanno applaudito ininterrottamente per decine di minuti, un vero trionfo. La Stampa di Tosca a Verona...
| Pia Perdutamente Tua |
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Era nei racconti in ottava rima dei contadini, in mezzo alle storie di fantasmi e cavalieri, rinchiusa tra le pagine di Dante. Aveva sentito chissà quante volte di quella donna fragile, abbandonata dal marito, imprigionata con l’accusa di tradimento e uccisa dalla malaria, del lamento che ancora si può sentire nei boschi della Maremma, del volto che si scorge tra i bagliori del temporale. Ricordati di me che son la Pia. Quando Gianna Nannini si è incontrata con un’altra Pia, Pia Pera, giardiniera di mestiere e scrittrice per vocazione, la Pia è uscita dall'intimità del Castello di Pietra per rivivere nei tempi moderni, mostrarsi attraverso incomprensioni, travagli e passione, di una donna; già pronta a reinventarsi in nuove rime e nuove canzoni. Pia Perdutamente Tua è un’opera moderna, la prima opera tutta al femminile. Dalle radici popolari della Toscana passa per i canti del Nepal e per le armonie dal sapore antico dell’Iran, dove le donne sono ancora prigioniere, come lo fu la Pia. un’anima rock! |

Tosca Floria, amante del pittore Mario Cavaradossi, è una celebre cantante d'opera. Donna profondamente religiosa, ma anche passionale, donna estremamente moderna ed emancipata. Gelosa e combattiva, giura di proteggere il suo amore e il suo uomo ad ogni costo. Tosca donna di slanci passionali e sentimenti impetuosi. La sua fine sarà coerente con la sua vita.
Ruolo interpretato da Rosalia Misseri.

Il cavalier Mario Cavaradossi è pittore e amante di Tosca; all’inizio dell’opera sta dipingendo un quadro nella chiesa di Sant’Andrea della Valle a Roma, quando viene raggiunto dal fuggitivo Angelotti che chiede e riceve protezione. Le convinzioni bonapartiste e libertarie di Mario lo condurranno a scontrarsi con il barone Scarpia, che già lo odia per essere l’unica “luce degli occhi” diTosca.
Ruolo interpretato da Graziano Galatone.

Il barone Vitellio Scarpia è il capo della polizia pontificia. Alla ricerca dell’evaso ex-console Angelotti, incontra Tosca, per la quale ha una segreta e insana passione. Dietro al brutale capo della polizia, si nasconde un uomo dalla personalità contrastante, isterico e capriccioso, collerico. Uno psicopatico suo malgrado, l’incarnazione del potere bizzoso e violento.
Ruolo interpretato da Vittorio Matteucci

Sidonia come gli astri, è sempre presente e dal cielo osserva le umane azioni. Regina della Notte, è colei che Tosca interroga affinchè le venga svelato il futuro del suo amore. Come ogni infausta profezia, si avvera provocando dolore e morte ma Sidonia non ne resta distaccata, partecipa e dolente canta dell'Amore Disperato.
Ruolo interpretato da Iskra Menarini

Spoletta, “la mejo spia de Roma”, è lo scagnozzo di Scarpia, il suo tirapiedi ed esecutore materiale dei suoi misfatti e dei suoi soprusi. È lui che mette in atto la trama ordita da Scarpia ai danni dei due amanti, è lui che viene inviato ad arrestare il fuggitivo Angelotti. Figura più che secondaria nell’opera di Puccini, Lucio Dalla ne ha fatto invece un personaggio intrigante e umano nella sua rielaborazione.
Ruolo interpretato da Lalo Cibelli

Cesare Angelotti è l'ex-console della Repubblica Romana; col ritorno dell’autorità papalina, il giovane rivoluzionario è arrestato, ma riesce ad evadere da Castel Sant’Angelo e a rifugiarsi nella chiesa dove Cavaradossi sta dipingendo. “Terrorista” e “nemico del popolo”, il fuggiasco Angelotti incarna a tutti gli effetti l’aspirazione alla libertà.
Ruolo interpretato da Antonio Carluccio
È l'anno 1482.
Siamo alla fine del mondo gotico. Un secolo nuovo albeggia, e il Rinascimento mette in discussione le certezze dell'uomo del Medioevo. La scienza e la tecnica compiono passi da gigante, mentre persino la fortezza della Chiesa vacilla sotto i colpi di Lutero.
E attorno alla cattedrale di Nôtre-Dame a Parigi si intrecciano vita e passione, odio e morte, gelosia e amori impossibili...
e riposato de la lunga via",
seguitò 'l terzo spirito al secondo,
"Ricorditi di me, che son la Pia;
Siena mi fé, disfecemi Maremma:
salsi colui che 'nnanellata pria
disposando m'avea con la sua gemma".