Arena di Verona, 12 Settembre 2009
Semplicemente splendida, oltre 8.000 spettatori hanno applaudito ininterrottamente per decine di minuti, un vero trionfo. La Stampa di Tosca a Verona...
Semplicemente splendida, oltre 8.000 spettatori hanno applaudito ininterrottamente per decine di minuti, un vero trionfo. La Stampa di Tosca a Verona...
| Iskra Menarini Biografia |
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A 18 anni incontra Andrea Mingardi, poi entra in un gruppo rock i Tombstones e qui scopre un genere assolutamente al maschile, un genere particolare per esserere cantato da una donna. Successivamente canta nell’opera rock Giulio Cesare scritta da Jimmy Villotti e si avvicina al jazz, al soul ed al blues. L’incontro con Lucio Dalla l'ha portata ad una lunga collaborazione come sua vocalist. Infatti da oltre 20 anni lo affianca sia nelle tournée, sia in molti video musicali e sia nelle trasmissioni televisive come ad esempio La Bella e la Bestia e Taratatà e in Tosca Amore Disperato. Contemporaneamente all’esperienza con Dalla, famosi sono i Tour con Gianni Morandi e le collaborazioni con diversi artisti di tutto rospetto come Zucchero, Antonacci, Carboni, Mingardi, Ron, Patti Pravo, Pasquale Panella e con i Maestri Renato Serio, Peppe Vessicchio, Beppe D’Onghia e Roberto Costa. Parallellamente svolge attività come cantante solista, esibendosi anche all’interno di eventi importanti per Benetton, Swarosky, Tiziana Rocca, Olivetti, e molti altri. Da oltre quarant’anni sui palcoscenici è riuscita a circondarsi di una affettuosa aura di stima e grande considerazione per il suo talento. Talento che il pubblico ha assorbito in modo gentile, sapendolo riconoscere nella sua grandezza sia quando era nel ruolo di pura vocalist che nelle occasioni soliste che hanno lasciato il segno come in Tosca Amore Disperato nei i panni della veggente Sidonia. Iskra è sicuramente una outsider ma una outsider che nessun palcoscenico può cogliere di sorpresa e che non ha nulla da dimostrare: può solo far meglio di quanto non abbia fatto fino ad ora. |

Tosca Floria, amante del pittore Mario Cavaradossi, è una celebre cantante d'opera. Donna profondamente religiosa, ma anche passionale, donna estremamente moderna ed emancipata. Gelosa e combattiva, giura di proteggere il suo amore e il suo uomo ad ogni costo. Tosca donna di slanci passionali e sentimenti impetuosi. La sua fine sarà coerente con la sua vita.
Ruolo interpretato da Rosalia Misseri.

Il cavalier Mario Cavaradossi è pittore e amante di Tosca; all’inizio dell’opera sta dipingendo un quadro nella chiesa di Sant’Andrea della Valle a Roma, quando viene raggiunto dal fuggitivo Angelotti che chiede e riceve protezione. Le convinzioni bonapartiste e libertarie di Mario lo condurranno a scontrarsi con il barone Scarpia, che già lo odia per essere l’unica “luce degli occhi” diTosca.
Ruolo interpretato da Graziano Galatone.

Il barone Vitellio Scarpia è il capo della polizia pontificia. Alla ricerca dell’evaso ex-console Angelotti, incontra Tosca, per la quale ha una segreta e insana passione. Dietro al brutale capo della polizia, si nasconde un uomo dalla personalità contrastante, isterico e capriccioso, collerico. Uno psicopatico suo malgrado, l’incarnazione del potere bizzoso e violento.
Ruolo interpretato da Vittorio Matteucci

Sidonia come gli astri, è sempre presente e dal cielo osserva le umane azioni. Regina della Notte, è colei che Tosca interroga affinchè le venga svelato il futuro del suo amore. Come ogni infausta profezia, si avvera provocando dolore e morte ma Sidonia non ne resta distaccata, partecipa e dolente canta dell'Amore Disperato.
Ruolo interpretato da Iskra Menarini

Spoletta, “la mejo spia de Roma”, è lo scagnozzo di Scarpia, il suo tirapiedi ed esecutore materiale dei suoi misfatti e dei suoi soprusi. È lui che mette in atto la trama ordita da Scarpia ai danni dei due amanti, è lui che viene inviato ad arrestare il fuggitivo Angelotti. Figura più che secondaria nell’opera di Puccini, Lucio Dalla ne ha fatto invece un personaggio intrigante e umano nella sua rielaborazione.
Ruolo interpretato da Lalo Cibelli

Cesare Angelotti è l'ex-console della Repubblica Romana; col ritorno dell’autorità papalina, il giovane rivoluzionario è arrestato, ma riesce ad evadere da Castel Sant’Angelo e a rifugiarsi nella chiesa dove Cavaradossi sta dipingendo. “Terrorista” e “nemico del popolo”, il fuggiasco Angelotti incarna a tutti gli effetti l’aspirazione alla libertà.
Ruolo interpretato da Antonio Carluccio
È l'anno 1482.
Siamo alla fine del mondo gotico. Un secolo nuovo albeggia, e il Rinascimento mette in discussione le certezze dell'uomo del Medioevo. La scienza e la tecnica compiono passi da gigante, mentre persino la fortezza della Chiesa vacilla sotto i colpi di Lutero.
E attorno alla cattedrale di Nôtre-Dame a Parigi si intrecciano vita e passione, odio e morte, gelosia e amori impossibili...
e riposato de la lunga via",
seguitò 'l terzo spirito al secondo,
"Ricorditi di me, che son la Pia;
Siena mi fé, disfecemi Maremma:
salsi colui che 'nnanellata pria
disposando m'avea con la sua gemma".