
| Notre Dame de Paris |
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Notre Dame de Paris è lo spettacolo che ha infranto ogni record e macinato numeri su numeri, l’opera che ha riportato l’Opera in mezzo alla gente, sui palchi, in oltre ottanta città, nei palazzetti dello sport, nelle arene, per una nuova generazione di appassionati. Notre Dame de Paris è il capolavoro che ha sfidato l’impossibile, perché l’impossibile non esiste dal momento in cui il poeta Gringoire sale sul palco e comincia a cantare di un tempo in cui gli uomini costruivano cattedrali e salivano verso il cielo, capaci di amori struggenti e di nefandezze orribili. L’impossibile non esiste da quando David Zard ha portato in Italia l’opera concepita da Riccardo Cocciante con le parole di Luc Plamondon, che Pasquale Panella ha adattato nella nostra lingua. E anche per un enorme numeri di spettatori, “impossibile” è una parola che non esiste più. Oltre due milioni e cinquecentomila, tanti sono gli italiani rimasti affascinati dalla bella gitana Esmeralda, intrigati dalle trame del tormentato arcidiacono Frollo, mossi a compassione dalla sorte del gobbo Quasimodo, innamorato e deforme. Affezionati ai tanti artisti che si sono alternati sul palco dal debutto nel 2002. Affascinati dalle musiche, da quella Bella che è divenuta il simbolo stesso dello spettacolo, dai numeri incredibili degli acrobati e dalle performance dei ballerini, dagli allestimenti scenografici mai visti prima in una produzione in Italia. Tutto questo, oltre all’ingrediente segreto ed ineffabile celato nella storia di Victor Hugo, ha riportato la gente ad affollare i nuovi teatri, in fila per uno spettacolo che ha lasciato un segno indelebile nella storia della musica e che ha aperto la strada ad una rinnovata concezione di opera, ad un ritrovato interesse dei nostri artisti per il genere, ad una sequenza di capolavori che sta vedendo la luce negli ultimi anni. Tutto questo, e molto altro, è Notre Dame de Paris. |
Notre Dame De Paris
È l'anno 1482.
Siamo alla fine del mondo gotico. Un secolo nuovo albeggia, e il Rinascimento mette in discussione le certezze dell'uomo del Medioevo. La scienza e la tecnica compiono passi da gigante, mentre persino la fortezza della Chiesa vacilla sotto i colpi di Lutero.
E attorno alla cattedrale di Nôtre-Dame a Parigi si intrecciano vita e passione, odio e morte, gelosia e amori impossibili...
Pia Perdutamente Tua
"Deh, quando tu sarai tornato al mondo,e riposato de la lunga via",
seguitò 'l terzo spirito al secondo,
"Ricorditi di me, che son la Pia;
Siena mi fé, disfecemi Maremma:
salsi colui che 'nnanellata pria
disposando m'avea con la sua gemma".
