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Caro Lucio, come promesso, continuo a scriverti anche se tu non mi rispondi. Ti scrivo perché voglio raccontarti le sensazioni provate da decine se non centinaia di migliaia di persone che sono state presenti a Bologna in questi ultimi giorni, dopo l'annuncio della tua morte per partecipare ai tuoi funerali. Certamente tu li hai seguiti, ma io voglio raccontarteli da estraneo, con gli occhi del pubblico. Erano veramente in tanti con le lacrime agli occhi, una fila serpentina di un paio di chilometri, davanti al Palazzo Comunale in attesa di entrare e sfilare davanti alla tua bara. Lucio, mi devi togliere una curiosità... ma tu eri li dentro o sei nascosto da qualche parte in attesa di riapparire e ridendo dirci che è stato uno scherzo perché volevi vedere i tuoi funerali? Giuro che è un pensiero che mi assilla da giorni.
Piazza Maggiore, scusa Piazza Grande, risuonava della tua musica in Via D'Azeglio non si poteva camminare davanti al portone di casa tua c'era una ressa che mi sono rifiutato di provare a superare ed è stato così per due giorni. Sabato siamo andati tutti da pranzo da Cesari che si è ricordato che io non mangio maiale, ci siamo seduti al nostro tavolo abituale: c'erano Gianni, Bruno, Eugenio, Michele, sono venuti quelli della Virtus ed alcuni giocatori del Bologna. Ho visto tanta gente che non incontravo da anni, erano tutti lì, ma non sembrava una cerimonia funebre sembrava un incontro tra vecchi amici per raccontarsi aneddoti di vita vissuta con te. Ti ricordi la persona che mi hai fatto conoscere alla vigilia del mio trapianto, dicendomi che era un trapiantato da tre settimane e che stava benissimo? Si, proprio lui Gianmaria l'ho rivisto e gli ho chiesto come stava, lui cadendo dalle nuvole mi ha risposto: "benissimo, perché?" Ed io: "come va con il fegato?" E lui, sempre sorpreso: "Benissimo! Non ho mai avuto problemi di fegato! Ancora io: "Ma il trapianto?" E lui: "Ma che trapianto, perché ci hai creduto? Io non ho mai fatto un trapianto. E' stato Lucio che mi ha pregato di fare la parte di un trapiantato da tre settimane che stava benissimo, mi aveva detto che era uno scherzo a fin di bene". Ora grazie anche a quella messinscena io sono qui a raccontarti cose che hai visto. Oggi c'è stato un altro grave incidente: A Reggio Calabria è crollato il palco della Pausini ed è morto un altro ragazzo. Per favore, adesso che sei LÁ, di al Padreterno di usare un occhio di riguardo verso il mondo dello spettacolo perché adesso è troppo e forse, noi qui giù non abbiamo la tempra per sopportare a meno che non stia organizzando un gruppo di tecnici per costruire un grandissimo palco per il Grande Concerto Celeste. Caro Lucio vorrei e dovrei raccontarti ancora tante cose ma la notizia della morte di Matteo mi ha distrutto; A proposito di distrutto, il tuo Marco, è a pezzi e, tra le lacrime, ha letto una bellissima lettera che parlava delle rondini ed è certo che tua abbia fatto il viaggio insieme alle rondini che volavano sopra Piazza Maggiore. Scusa Piazza Grande. Quando avrò passato questo momento ti scriverò ancora, intanto stiamo lavorando per rimettere in scena la tua Tosca e al più presto ti farò sapere le date ed i luoghi. Ti voglio mandare una rassegna stampa sulle Ultime due giornate, ma non ho avuto il tempo di leggere i giornali. Se ti viene la voglia, rispondimi. Ti voglio, e ti vorrò sempre bene, Un Abbraccio
David |