Il nuovo anno si avvicina sempre di più e la FIA, lo scorso settembre, ha annunciato ufficialmente il programma WRC 2020 con diverse novità. In primis, l’inserimento di Africa, Nuova Zelanda e Giappone, d’altronde era inevitabile un allargamento per il Mondiale Rally.

Per la prima volta nella storia, nel WRC si toccheranno tutti i continenti, escluso ovviamente l’Antartide. Anche se si gareggerà in sei continenti, le tappe rimarranno sempre 14 e diversi round celebri dell’Europa sono stati eliminati, ma osserviamo la situazione nel dettaglio. Il programma WRC 2020 si aprirà con l’immancabile Rally di Monte Carlo, che a gennaio inaugurerà la stagione con diverse novità. In seguito ci si sposterà in Svezia e in Messico. Nella primavera invece, ecco la prima grande assenza: la Tour de Corse. Esclusione che però non ha dato scalpore, visto che era stata annunciata da diverso tempo dalla Federation Francaise du Sport Automobile, che non era più in grado di sostenere l’evento. Per questa ragione, nel 2020 il WRC si sposterà in primis in Cile, per poi dare spazio al Rally argentino. Come è facile intuire, quest’anno il mondo del Rally si concentrerà molto di più sul versante sud americano.

In estate invece si tornerà inesorabilmente in Europa, dove andranno di scena due classiche come il Rally del Portogallo e il Rally Italia Sardegna, che sarà ancora una volta agli inizi di giugno. La novità potrebbe essere sulla sede centrale, infatti si potrebbe tornare da Alghero – base dell’evento sin dal 2014 – fino ad Olbia. A metà stagione ci sarà una delle più grandi novità del WRC 2020, il clamoroso ritorno del Rally Safari, in Kenya. Nairobi tornerà nel mondo del rally dopo ben 18 anni, vista la sua ultima presenza nel lontano 2002. I vari team dovranno far fronte ai temibili sterrati africani che non permettono alcun errore.

Dopo aver sofferto le incredibili temperature africane, si andrà diretti nel freddo nordico, con il Rally di Finlandia per poi precipitarsi nella seconda grande novità: il Rally della Nuova Zelanda. Nello stesso mese ci si sposterà in Turchia, che è stata confermata per il terzo anno consecutivo, mentre i primi giorni di autunno vedranno l’arrivo del Rally di Germania con escursione sul grande circuito. Il penultimo appuntamento del WRC 2020 invece sarà il Rally di Gran Bretagna (o per essere più precisi, del Galles), mentre il gran finale ci sarà a novembre con il secondo evento su asfalto e la terza grande novità della stagione, il Rally del Giappone. La nazione nipponica mancava da dieci anni e contrariamente alle aspettative, la sede non sarà Hokkaido ma Nagoya.

Di seguito, ecco le date ufficiali:
1 – Monte Carlo 23 – 26 Gennaio
2 – Svezia  13 – 16 Febbraio
3 – Messico         12 – 15 Marzo
4 – Cile                 16 – 19 Aprile
5 – Argentina       30 – 3 Maggio
6 – Portogallo      21 – 24 Maggio
7 – Italia     4 – 7 Giugno
8 – Kenya   16 – 19 Luglio
9 – Finlandia        6 – 9 Agosto
10 – Nuova Zelanad     3 – 6 Settembre
11 – Turchia        24 – 27 Settembre
12 – Germania    15 – 18 Ottobre
13 – Gran Bretagna      29 Ottobre – 1 Novembre
14 – Giappone    19 – 22 Novembre

 

 

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